Hedera

Perché scegliere uno pseudonimo per fare arte.

 Fondamentalmente per essere liberi di creare

 Il percorso artistico in alcuni casi sente il bisogno di uno spazio proprio, di un’identità capace di contenere idee, opere, ricerca e trasformazione.

Scegliere un nome d’arte non è una maschera dietro cui nascondersi. 

È il luogo in cui tutto ciò che creiamo trova una casa.

Negli anni ho capito che dipingere, studiare opere del passato, scrivere racconti, condividere ricerche e osservazioni non sono attività separate, ma parti dello stesso universo creativo, dare un nome a quell’universo è stato un passo naturale. E mi permette soprattutto di separare la sfera privata da quella artistica. Non significa prendere le distanze da ciò che si è, ma proteggere una parte di sé e allo stesso tempo offrire  un’identità riconoscibile e coerente.

Molti artisti hanno scelto di firmare le proprie opere con uno pseudonimo, a volte per ragioni personali, altre per libertà espressiva, altre ancora perché quel nome raccontava meglio la loro visione del mondo.

 Scegliere un nome significa costruire una piccola dimora simbolica un luogo dove ogni dipinto, ogni articolo, ogni scoperta e ogni storia possano convivere senza essere limitati da un’unica definizione.

L’arte cambia…chi crea cambia, ma non necessariamente il percorso artistico deve combaciare con quella che è la vita personale. Ho dato un nome alla parte più autentica di ciò che creo.

Quando ho iniziato a riflettere sul nome da dare al mio progetto, non cercavo qualcosa che fosse semplicemente bello da pronunciare, cercavo un luogo.

Non un luogo fatto di muri e finestre, ma uno spazio capace di accogliere tutto ciò che amo creare.

Da questa esigenza è nata House of Hedera. È una casa nel senso più antico del termine: un rifugio, una dimora della memoria, un luogo in cui conservare una storia .

Hedera…l’edera è la pianta che da sempre mi accompagna. È tenace, cresce lentamente, si adatta al tempo senza perdere la propria identità. Si aggrappa, ma non per soffocare; lo fa per continuare a salire, per cercare la luce. In natura è simbolo di continuità, fedeltà e resilienza. È una presenza silenziosa che attraversa le stagioni, proprio come l’arte attraversa le epoche.

Hedera non è soltanto una firma. È un luogo aperto, in continua evoluzione, dove ogni dipinto, ogni ricerca e ogni racconto contribuiranno a costruire una storia più grande, perché una casa non è definita dalle sue pareti ma bensì da ciò che custodisce.